il 28 marzo u.s., Confcooperative Federsolidarietà, Legacoopsociali e Agci Solidarietà hanno siglato a Roma con le parti sindacali FP-CGIL, FISASCAT-CISL, FPS-CISL, UIL-FPL , UIL TUCS, il rinnovo del CCNL della cooperazione sociale.

L’accordo interessa 11.500 cooperative sociali aderenti ed oltre 350.000 lavoratori che assicurano la tenuta del welfare italiano garantendo servizi a oltre 7 milioni di persone. In Emilia-Romagna il rinnovo del ccnl riguarda 915 cooperative sociali dove lavorano 52.000 addetti garantendo servizi a 929.000 cittadini.

“Il rinnovo – sottolineano Luca Dal Pozzo di Confcooperative-Federsolidarietà Emilia-Romagna, Alberto Alberani di Legacoop Emilia-Romagna-Legacoopsociali ed Emanuele Monaci di Agci Solidarietà Emilia-Romagna – prevede una serie di istituti che permettono alle cooperative sociali di rispondere in modo ancora più coerente ai nuovi bisogni di welfare e alle nuove sfide dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e di disabili. Dopo la riforma dell’impresa sociale con questo accordo si introducono significative innovazioni che permetteranno alle nostre imprese di ampliare la propria operatività innovando le politiche sociali del nostro Paese”.
 
 Il rinnovo prevede un aumento di 80 euro mese di salario a regime pari al 5,95% prendendo a riferimento il livello C1 aumento che avverrà in 3 tranche di cui l’ultima a settembre 2020. È stata concordata, inoltre, l’erogazione di una tantum di 300 euro in due rate nel 2019 e un incremento dello 0,5% a sostegno della previdenza integrativa. Ha trovato valorizzazione, tramite un’indennità di funzione, l’affiancamento all’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e dato il giusto riconoscimento normativo a tutta la cooperazione sociale di inserimento lavorativo.